Nell'agosto del 1981, per il mondo della fotografia, iniziava una nuova era: il "digitale". Sony annunciava la MAVICA (MAgnetic VIdeo CAmera). Non si trattava di una fotocamera vera e propria, bensi della prima video camera in grado di memorizzare le immagini su floppy disk e riprodurle attraverso un monitor o televisore. La Mavica era un dispositivo reflex con ottiche intercambiabili e il primo modello era equipaggiato con tre ottiche da 25mm, 50mm e 16-65mm (rispettivamente da f/2, f/1,4 e f/1,4). Utilizzava il primo CCD (Charge-Coupled Device) da 570x490 pixel (ovvero 0,279 Mpixel circa), la sensibilità era tarata sul valore di ISO 200 e possedeva una sola velocità di scatto impostata su 1/60 di secondo.
La qualità dell'immagine che veniva visualizza era paragonata alla massima qualità possibile per un televisore di quel tempo.

Con l'evoluzione della tecnologia digitale nel campo della fotografia, l'aumento della risoluzione (megapixel), l'introduzione di nuove sistemi di memorizzazione (memory card: Compact flash, Memory Stick, Secure Digital,...) con elevate capacità e l'avvento dell'interfaccia USB che permetteva la comunicazione fra fotocamera e Personal Computer per il trasferimento delle immagini, hanno permesso una rapida evoluzione delle fotocamere digitali, sia compatte sia reflex in entrambi i settori consumer e professionale.

Tutto ciò, in questi ultimi anni, ha contribuito a rendere più accessibile ad un pubblico sempre più vasto la possibilità di cogliere nuove immagini ed in numero sempre maggiore, e indubbiamente con notevoli vantaggi rispetto alla fotografia tradizionale, o se vogliamo, analogica, quali:

Verifica immediata delle immagini: immediatamente dopo lo scatto è possibile analizzare l'immagine ottenuta ed eventualmente ripetere (nel caso sia possibile) la foto variando i parametri impostati sulla fotocamera. Questa verifica, oltre a valutare la coretta messa a fuoco e profondità di campo, nonchè la composizione nel complesso, viene fatta attraverso l'analisi dell'istogramma. Questa funzione rivela molte informazioni sulla caratteristica della foto in termini di esposizione del fotogramma, ovvero della distribuzione di luminosità sull'immagine.

Costi: una volta acquistati i supporti di memorizzazione, non sarà più necessaria alcuna altra spesa. Le foto potranno essere scaricate sul Personal Computer per essere visionate.

Flessibilità: utilizzando una fotocamera analogica, una volta inserito il rullino, non è possibile moficare alcun parametro. Con una fotocamera digitale è invece possibile variare la sensibilità espressa in ISO e la temperatura del colore per ogni singolo scatto, anzichè utilizzare dei filtri correttori che sono invece necessari quando si utilizza una fotocamera analogica.

Rapidità: non sono più necessari i tempi d'attesa dovuti allo sviluppo dei negativi. I file delle fotografie sono immediatamente utilizzabili o trasmissibili. Questo vantaggio è più sentito dai professionisti che dai fotografi amatoriali, poichè l'invio immediato di buone immagini ad un cliente o in redazione per un articolo, potrebbe essere determinante per la riuscita del lavoro.

Tuttavia, la fotocamera digitale presenta anche degli svantaggi (se così possiamo chiamarli) rispetto ad una fotocamera analogica, che vorrei riassumere in un concetto: "complessità".
Le fotocamere digitali, a qualsiasi livello, sia compatte sia reflex, mettono a disposizione innumerevoli funzioni per la taratura delle impostazioni utilizzate dalla fotocamera stessa per effettuare ed archiviare l'immagine. Dal "bilanciamento del bianco" alla possibilità di scegliere il punto di messa a fuoco o di determinazione dell'esposizione, funzioni di "picture-style" per il controllo della qualità dell'immagine o per la scelta del tipo e risoluzione dell'immagine finale memorizzata,... e molti altri ancora.
Concetti, questi ultimi, non di immediata comprensione per tutti. Tuttavia, la loro applicazione in maniera ponderata, può essere decisiva per ottenere un miglioramento dell'immagine finale. Perchè prima di tutto, per poter ottenere dei buoni risultati, oltre a conoscere i concetti base della fotografia, è necessario conoscere a fondo e dominare il mezzo che abbiamo a disposizione, amatoriale o professionale che sia, conoscere le sue potenzialità e i suoi limiti.

Secondo questo nuovo approccio "digitale" di fare fotografia, da un lato stiamo osservando un notevole incremento degli appassionati di questa disciplina dovuto appunto ai numerosi vantaggi offerti dalla nuova tecnologia, contrariamente, una buona parte di essi non possiede una completa padronanza del mezzo fotografico dovuto appunto all'aumento della complessità, che limita la creatività e l'espressione personale.

Il team di SafariFoto, con i suoi collaboratori, si rivolge a tutti coloro i quali desiderano approfondire il mondo della fotografia sia sotto l'aspetto tecnico sia sotto l'aspetto di una propria ricerca espressiva, oltre a proporsi come punto di riferimento per l'attività di accompagnamento in tour fotografici in varie località di elevato valore naturalistico, culturale ed architettonico.

SafariFoto vi da appuntamento sul campo per nuove ed emozionanti avventure fotografiche.

F. Preda

 
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News - In preparazione

In preparazione: workshop di 2 giorni alle 5 Terre. Workshop a Venezia e Roma.

Corsi: il 16 settembre 2010, alle ore 18.00: presentazione dei corsi edizione autunno/inverno 2010 presso la biblioteca comunale di Pieve Emanuele (Milano), in collaborazione e con il patrocinio del Comune di Pieve Emanuele.

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